AEROFOTOGRAMMETRIA

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L’aerofotogrammetria viene utilizzata per il rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo. È una tecnica che trova applicazione in numerosi campi, dalla cartografia, alla geologia, all'archeologia.

  • Politiche per la sicurezza (modificale con il modulo Rassicurazioni cliente) Politiche per la sicurezza (modificale con il modulo Rassicurazioni cliente)
  • Politiche per le spedizioni (modificale con il Modulo rassicurazioni cliente) Politiche per le spedizioni (modificale con il Modulo rassicurazioni cliente)
  • Politiche per i resi merce (modificale con il Modulo rassicurazioni cliente) Politiche per i resi merce (modificale con il Modulo rassicurazioni cliente)

Con il drone è possibile scattare ortogonalmente più foto della stessa area, mantenendo dei punti fissi a terra. Tramite rielaborazione delle immagini acquisite, siamo in grado di creare un’unica fotografia, il mosaico, che ci permette di vedere l’area interessata in un unico colpo d’occhio.

TECNICA

Le immagini aeree vengono acquisite con piano di volo a griglia nadir o obliquo, orientate principalmente verso il basso, con elevata sovrapposizione, di modo da fornire un’immagine che sia non solo dettagliata, ma anche proporzionata e priva di arrotondamenti dovuti all’inquadratura grandangolare.
Nella tecnica dello Strip run tramite percorso programmato, la successione di foto verticali prevede una parziale sovrapposizione tra una foto e quella successiva. La rotta del velivolo può essere ricostruita unendo, sulla planimetria, i centri delle immagini ottenute. Il drone viene equipaggiato con una camera a ripresa verticale, che scatta parallela al terreno.
A seguito del lavoro di riprese, è possibile richiedere l’acquisizione di una mappatura in 3D (DSM ed Ortomosaico) ai fini di misurazione di volumi, digitalizzazione di strade e case, generazione di curve di livello e inserimento su Google Maps.

Dalle immagini acquisite è possibile estrapolare le seguenti rielaborazioni:
    • La Point Cloud – Nuvola di Punti in formato LAS si può aprire con il programma Autodesk AutoCAD-ReCap, incluso nel pacchetto AutoCAD dal 2017, con il quale si può già lavorare in 3D per effettuare misure e creare modelli. Il documento in formato AutoCAD-ReCap RCS è facilmente importabile in AutoCAD. Per ottenerlo, creare un nuovo documento con AutoCAD-ReCap, quindi, importare la nuvola di punti originaria in formato LAS e salvare nel formato nativo RCS.
    • La 3D Mesh – Modello 3D a maglia, in formato FBX, può essere visualizzato con Autodesk FBX, oppure Rhino, 3ds Max, AutoCAD 3ds Max, Blender, Autodesk Maya, Cinema 4D, oppure importato in Autocad.
    • Raster DSM – Raster del Modello Digitale della Superficie in formato GeoTIFF si può visualizzare in Quantum GIS, mentre con Global Mapper e ArcGIS è possibile generare perimetri, misurare distanze, aree e volumi, comparare due DSM, effettuare digitalizzazioni 3D.
    • Il Mosaic – OrtoMosaico geometrico in formato GeoTIFF si può inserire in un attach di AutoCAD. Se le dimensioni richiedono più risorse di quelle a disposizione, si può usare solo una parte, presente nella cartella delle suddivisioni tiles. È possibile effettuare misure e modifiche anche con Global Mapper, ArcGIS e Quantum GIS.